Olav

O-Lav, l’Osservatorio del mercato del lavoro nato nel 2002, è stato il primo osservatorio creato dall’Istituto di Ricerche Economiche. A seguito dell’entrata in vigore dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALCP) tra Svizzera e Unione Europea, il 1 giugno 2002, ogni cantone svizzero ha infatti istituito delle “commissioni tripartite” per il controllo e il monitoraggio del mercato del lavoro regionale e il Consiglio di Stato ticinese ha indentificato l’IRE e l’O-Lav come partner scientifico col compito di analizzare le dinamiche, i rischi e la opportunità del mercato del lavoro regionale.

Attualmente O-Lav mantiene e aggiorna per la Commissione Tripartita cantonale il modello che permette di stimare le soglie salariali nei settori in cui non è stato introdotto un minimo salariale di riferimento e il modello di valutazione del dumping salariale che viene correntemente utilizzato per verificare l’esistenza di dumping salariale in un determinato settore economico.

Accanto a questi compiti prettamente tecnici l’osservatorio è impegnato in un’opera di divulgazione, al fine di fornire un aggiornamento sulla situazione del mercato del lavoro cantonale attraverso l’analisi di dati provenienti da diverse fonti e con termini di uscita differenti. I collaboratori dell’osservatorio sono poi costantemente al lavoro su studi e rapporti scientifici commissionati ad hoc in merito a particolari caratteristiche del mercato del lavoro regionale. Un’analisi approfondita del mercato del lavoro regionale non si deve infatti limitare all’esame della domanda e dell’offerta, ma è necessario contemplare anche i fattori alla base di queste forze e le conseguenze della loro interazioni; le analisi si basano perciò su di un modello di mercato del lavoro regionale e mantenendo una logica di confronto tra il Ticino e le regioni che lo circondano.

Negli ultimi anni, infine, a seguito del profondo cambiamento nei mercati del lavoro, l’Osservatorio ha iniziato un lavoro di analisi delle Politiche Attive del Lavoro (ALMP), che attraverso un approccio di largo respiro, puntano sull’offerta o domanda di lavoro oppure favoriscono la crescita economica. La natura di tali misure fa intendere come le Politiche Attive del Lavoro orientate a livello locale possano costituire un utile complemento alle strategie di sviluppo regionale: l’inserimento delle ALMP in un approccio tradizionale di sviluppo regionale costituisce un’opportunità per favorire una forte ed efficace crescita locale.